Il Mediatore: chi è, cosa fa e come diventarlo
In questo periodo, grazie al rilancio della giustizia alternativa, quale misura efficace per risolvere in modo rapido le controversie insorte in ambito lavorativo e/o familiare, sentiamo sempre più spesso parlare della figura del Mediatore.
Il ruolo del Mediatore [dal latino mediator-oris] ha origini antiche, ed è colui che s’interpone fra due persone in conflitto o che hanno interessi diversi da gestire, cercando di portarle ad un accordo o di far concludere loro una trattativa (definizione dal vocabolario Treccani).
La figura del Mediatore nel tempo è diventata una vera e propria professione, riconosciuta dalla legge.
Scopriamo nel dettaglio questa professione.
Chi è il Mediatore e cosa fa?
Il Mediatore è quella figura imparziale ed equidistante dalle parti, che le accompagna a comunicare e ad individuare il migliore accordo possibile per entrambe.
Nello specifico il Mediatore Civile o Commerciale non è né un arbitro né un giudice, non prende quindi decisioni e non emette sentenze sulla disputa tra le parti ma ne favorisce il dialogo, per far emergere punti di incontro per una risoluzione favorevole e concretamente fattibile per entrambe le parti in una logica “win win”.
Come formarsi per la professione di Mediatore?
Per poter diventare Mediatore Civile e Commerciale e mantenere tale qualifica è necessario avere i seguenti requisiti:
- essere in possesso di una laurea almeno triennale oppure essere iscritti a un ordine o collegio professionale;
- seguire percorsi di aggiornamento con cadenza almeno biennale – di durata non inferiore alle 18 ore – e partecipare a 20 incontri, come forma di tirocinio obbligatorio presso gli Organismi accreditati;
- essere in possesso di precisi requisiti di onorabilità.
Una volta soddisfatti questi requisiti, si diventa quindi Mediatore frequentando e superando un Corso Formativo per Mediatori, tenuto da enti accreditati presso il Ministero della Giustizia.
Il Corso Formativo per Mediatori è articolato in moduli teorici e pratici incentrati sulla normativa nazionale ed internazionale in materia di mediazione e conciliazione, nonché sulle metodiche di facilitazione e negoziazione essenziali per la gestione pacifica dei conflitti, e si conclude con una verifica finale ( in accordo con D.M. 180 del 18 ottobre 2010)
La durata dei Corsi Formativi per Mediatore si differenzia inoltre in base alla propria formazione:
- Per Laureati (requisito minimo laurea triennale): il corso prevede una durata di almeno 50 ore
- Per Avvocati: il corso prevede una durata di 15 ore
ed in base alla tipologia e alla specializzazione si possono anche scegliere corsi più specifici.
In particolare, Equilibrium ADR Firm, propone i corsi di:
- Mediatore Internazionale – certificato IMI (Ente di Mediazione Internazionale)
- Mediatore Aziendale – riconosciuto da AIMS (Associazione Internazionale Mediatori Sistemici)
oltre ai corsi di aggiornamento professionale obbligatori.
Cosa si può fare con la qualifica professionale di Mediatore e quanto si guadagna?
Una volta conseguito il titolo professionale, il Mediatore si deve iscrivere presso un Organismo di Mediazione, anzi la legge prevede che si possa collaborare con 5 Organismi.
Questi Organismi gli assegneranno dei procedimenti che potrà organizzare gestendo il proprio tempo e pianificando gli incontri in base alle proprie disponibilità ed esigenze.
Il Mediatore può anche scegliere di intraprendere una carriera internazionale frequentando il corso IMI di Equilibrium ADR Firm, unico in Italia, per Mediatori Internazionali
Il guadagno è variabile, ed è basato sul valore del contenzioso di cui si occupa e viene concordata con l’Organismo presso cui lavora.